“Lotta contro i diamanti insanguinati”: USA e UE mettono al bando i diamanti russi.

Quasi due anni dopo che la Russia ha invaso l’Ucraina, il G7 ha raggiunto un accordo per tenere i diamanti insanguinati russi fuori dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti a partire dal 2024.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha sottolineato che “la pace vale più dei diamanti” nel suo discorso al parlamento federale belga alla fine di marzo 2022, ma ci sono voluti quasi due anni perché il Belgio smettesse di finanziare la macchina da guerra russa attraverso il distretto dei diamanti di Anversa.

“Il commercio russo di diamanti insanguinati deve cessare e deve cessare in modo da fermare il finanziamento della macchina da guerra russa”, ha annunciato giovedì il primo ministro belga Alexander De Croo davanti al Parlamento federale. “Insieme al G7 abbiamo raggiunto un accordo che garantisce la chiusura del commercio russo di diamanti insanguinati, ma anche che Anversa possa continuare a svolgere il ruolo che svolge”.

Dal 1° gennaio 2024, il G7 (Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti) impone un divieto sull’importazione di diamanti dalla Russia sui propri mercati, importazione che pesa ad oggi per pari a oltre il 70% del commercio mondiale di diamanti.

Evitare scappatoie

In questo mese di marzo si aggiunge un divieto di importazione “indiretto”: i diamanti non potranno più essere importati attraverso un altro paese. Questo è importante perché in assenza di tale divieto un embargo potrebbe essere facilmente aggirato: I diamanti grezzi russi tagliati a Dubai, ad esempio, potrebbero essere rivenduti come se fossero indiani.

“L’accordo è stato raggiunto in seno al G7, e lì abbiamo dato davvero il massimo.”, ha detto De Croo.

Grazie ai nuovi accordi il G7 sta introducendo un nuovissimo sistema di tracciabilità per individuare l’origine del diamante. Tali certificati di origine esistono già da tempo, ma sono sempre stati molto soggetti a frodi.

Il nuovo sistema utilizzerà la tecnologia blockchain, che rende le contraffazioni molto più difficili. “Un nuovo passo nel lavoro pionieristico che il nostro Paese ha iniziato 25 anni fa nella lotta contro i diamanti insanguinati”, ha detto De Croo, fortemente coinvolto nei negoziati.

Il nuovo sistema utilizzerà la tecnologia blockchain, che rende le contraffazioni molto più difficili. “Un nuovo passo nel lavoro pionieristico che il nostro Paese ha iniziato 25 anni fa nella lotta contro i diamanti insanguinati”, ha detto De Croo, fortemente coinvolto nei negoziati.

Attraverso le nuove regole, la Russia perderà l’accesso al 70% del mercato globale dei diamanti e si prevede che le vendite di diamanti renderanno molto meno a causa della  riduzione delle dimensioni del mercato. Probabilmente ci vorrà del tempo prima che il divieto di importazione indiretta entri in vigore, ma fonti del settore affermano che, se tutto andrà bene, i diamanti russi dovrebbero essere completamente esclusi dal G7 entro il 1° settembre 2024.

Anche se il divieto di importazione e il nuovo meccanismo di tracciabilità sono stati annunciati dal G7 all’inizio di quest’anno, ci è voluto molto tempo perché si concretizzasse. Anche il settore dei diamanti di Anversa ha resistito a lungo alle sanzioni, ma la città si sta ora posizionando al centro del mercato dei diamanti “puliti”.

“Abbiamo lavorato duramente su questo accordo, e in effetti c’è voluto del tempo”, ha detto De Croo. “Grazie a questo accordo, Anversa rafforzerà la sua posizione di centro mondiale del commercio dei diamanti, diventando la porta di controllo dei diamanti per i quali possiamo garantire il corretto tracciamento dell’origine.”

(Fonte: Brussels Times, dicembre 2023 – by Maïthé Chini)

Minatori d’eccezione? Le formiche dell’Arizona

Oggi parliamo del granato, la splendida pietra preziosa nota per il suo colore rosso intenso.
Solitamente questa gemma viene estratta in modo tradizionale da minatori locali in diversi paesi del mondo come India, Brasile, Egitto e Thailandia.
Ma sapevate che in Arizona ci sono migliaia di minuscole creature che la estraggono al posto dei minatori? Si tratta di formiche! Nella Navajo Nation, infatti, la formica chiamata “mietitrice del Sud-Ovest” – del colore rosso-brunastro – scava in profondità il terreno portando il granato in superficie. A quel punto i Navajo raccolgono la pietra preziosa e la vendono. Le formiche spostano ciottoli, piccoli sassi, e appunto la pietra preziosa per fare spazio alle loro case.
Per essere ancora più specifici questo fenomeno avviene nella regione dei Four Corners dell’Arizona, appena a sud della Monument Valley e nei pressi delle città di Kayenta e Garnet Ridge.

Il “granato del formicaio” fu scoperto per la prima volta decenni fa dai nativi americani i quali si spostavano a piedi e osservavano attentamente il terreno per individuare segni di vegetazione, animali o altro. Naturalmente notarono le bellissime pietre di granato che, sebbene estremamente piccole, attiravano l’attenzione grazie alla loro sfumatura rossa, facile da individuare sullo sfondo del terreno chiaro.
Le splendide pietre si diffusero rapidamente e venivano già distribuite tra i pueblos del New Mexico verso la metà del 1500. Il “granato del formicaio” è un’esclusiva della terra dei nativi americani e non viene estratto in alcun altro modo, mantenendo così la sua rarità e unicità.

Il “granato del formicaio” è eccezionalmente piccolo: le pietre che superano il carato sono estremamente rare. Questa caratteristica, inizialmente considerata come un fatto negativo, risultò in realtà un elemento di successo. Infatti, si capì subito che gemme più grandi avrebbero restituito un colore estremamente scuro, quasi nero, in quanto la dimensione maggiore avrebbe impedito il passaggio della luce che permette di dare risalto alla tonalità rossa del granato.

Anthill Garnet Ring

L’ insolito colore “rosso rubino” della gemma è dato dalle alte concentrazioni di alluminio che caratterizzano le aree in cui la pietra si forma. Tuttavia esistono granati anche di altri colori come il nero, il verde e altri.

Il granato è riconosciuto come la pietra portafortuna di gennaio… e indossarlo è un ottimo modo per iniziare il nuovo anno. Secondo la leggenda, si dice che il “granato del formicaio” aiuti a superare l’ansia, a far circolare la pressione sanguigna e persino a migliorare la salute delle ossa, dei polmoni e del cuore. Infatti, durante il Medioevo, il granato era l’unica pietra preziosa che si diceva guarisse da avvelenamenti e curasse le ferite. Si dice anche che equilibri l’energia e ispiri amore portando fortuna e successo a chiunque lo indossi.
La parola ‘granato’ deriva da “gernet”, che significa “rosso scuro” e deriva dalla parola latina granum, che significa “grano” o “seme”… Alcuni sostengono che questa associazione con i “semi” derivi dalla dimensione e dal colore simili a quelli dei semi di melograno.

Il “granato formicaio” è davvero particolare e unico. Inoltre, può essere montato su qualsiasi tipo di gioiello che sia un anello, una collana o anche un braccialetto.

Alliance For Responsible Mining compie 20 anni!

Era il 2004 quando fu fondata “l’Alleanza per l’Estrazione Responsabile” (Alliance for Responsible Mining, ARM) una realtà di valore che vede i principali esperti mondiali di estrazione mineraria artigianale e di piccola scala collaborare incessantemente per un obiettivo comune. ARM lavora infatti per trasformare il settore minerario in un’attività socialmente e ambientalmente responsabile, migliorando al contempo la qualità della vita dei minatori artigianali, delle loro famiglie e comunità.

Si festeggiano quindi con orgoglio questi primi 20 anni di attività. Ma non solo. Quest’anno ricorre anche un altro anniversario: il decennale della definizione degli standard più elevati relativi all’estrazione responsabile dell’oro, gli “Standard Fairmined”.

Infatti, una delle aree strategiche sulle quali si basa la teoria del cambiamento di ARM è lo sviluppo di standard e sistemi di certificazione per l’attività mineraria artigianale e di piccola scala (ASM).
ARM sviluppa standard che cercano di trasformare l’industria mineraria artigianale al fine di raggiungere pratiche economiche, ambientali, organizzative e lavorative responsabili ed eque.

Lo standard “Fairmined” mira a creare opportunità per i minatori d’oro artigianali e di piccola scala, a facilitare un’organizzazione più efficace, a migliorare le condizioni di lavoro, a promuovere una gestione ambientale responsabile e a contribuire al benessere delle famiglie e delle comunità di minatori. Attraverso l’accesso a mercati equi, lo Standard Fairmined stabilisce un prezzo equo e assegna anche un premio all’organizzazione mineraria, da utilizzare per il suo miglioramento continuo e da condividere con tutta la comunità locale. Inoltre, i requisiti stabiliti nel sistema di certificazione e garanzia Fairmined garantiscono la conformità di tutte le parti interessate nella supply chain.

Nel corso degli anni l’impegno di ARM ha consentito quindi a migliaia di minatori di migliorare il metodo di lavoro, di trasformare le organizzazioni minerarie rendendoli più efficienti e produttive, e, soprattutto, di creare comunità inclusive che lavorano per un futuro migliore difendendo al tempo stesso il rispetto per i diritti umani e prendendosi cura giorno dopo giorno della salvaguardia dell’ambiente.

Come Ethical Jewels siamo orgogliosi di far parte di questo grande progetto e di farci portatori in Italia dei valori di ARM.

Per saperne di più
https://www.responsiblemines.org/en/history-2/

A Natale fai un acquisto brillante e generoso

Il Natale è bello se è Natale per tutti.

Quest’anno Ethical Jewels ha deciso di dedicare il suo Natale ai bambini malati di cancro a fianco della onlus Soleterre. Infatti, per ogni acquisto di un gioiello con diamante Ethical Jewels, Gioielleria Belloni contribuirà a garantire 2 mesi di accoglienza a un bambino o una bambina malati di cancro in Casa Soleterre.

Dal 2002 Soleterre garantisce il diritto alla salute e alla vita dei bambini e degli adolescenti malati di tumore. Perché ogni bambino malato deve poter diventare grande, sconfiggendo il cancro.

Per aumentare le possibilità di guarigione, oltre a migliorare la diagnosi e le terapie mediche, Soleterre si prende cura del benessere emotivo, psicologico e relazionale del bambino e della sua famiglia. Assicura accoglienza gratuita per il tempo necessario alle cure, perché chi soffre possa sentirsi a casa.

Con il programma di oncologia pediatrica internazionale Grande contro il Cancro Soleterre è attiva in Italia e in altri 6 Paesi nel mondo e raggiunge ogni anno oltre 3 mila beneficiari.

Il Policlinico S. Matteo di Pavia è tra le 21 strutture ospedaliere con cui Soleterre collabora in Italia e nel mondo.

Grazie per essere parte di un gesto così importante per dare ai bambini malati e alle loro famiglie un sostegno concreto in uno dei periodi più difficili della loro vita.