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Presidente dell’ Asociación Minera Tauro Fátima (AMATAF)

Vilma Contreras

Buongiorno Vilma e grazie per aver accettato di rispondere alle nostre domande!

Buongiorno Vilma. Qual è il tuo ruolo nell'associazione Amataf?

Attualmente sono presidente dell’associazione dei minatori artigianali di Tauro Fátima. Il mio ruolo principale è rappresentare l’associazione in vari forum all’interno del settore minerario a livello locale e nazionale, nonché impegnarmi per migliorare le condizioni lavorative dei minatori e, in generale, rispondere alle esigenze dei membri dell’associazione.

Da quanto tempo lavori nel settore minerario? Raccontaci un po' della tua storia.

La mia storia viene da lontano… Con la mia famiglia vivevamo a Lima, dove avevamo un’attività in proprio. Nel 2001 però si è presentata un’interessante opportunità per mio marito a Madre de Dios, e così ci siamo trasferiti tutti qui. (ndr: Madre de Dios è una regione del bacino amazzonico del Perù sud-orientale, al confine con Brasile e Bolivia).

Abbiamo investito tutto il nostro capitale e abbiamo iniziato a lavorare nel settore minerario, fondando l’Associazione AMATAF quello stesso anno.

In quegli anni abbiamo continuato a lavorare, ma nel 2010 abbiamo dovuto interrompere l’attività perché il governo peruviano ha emesso un decreto d’urgenza che dichiarava la regolamentazione dell’attività mineraria a Madre de Dios una priorità nazionale: stabiliva quindi che, per poter svolgere attività mineraria nelle zone cuscinetto, fosse necessario prima registrarsi formalmente, a differenza di altre aree minerarie dove le operazioni di estrazione e le vendite potevano essere condotte senza registrazione formale.

Questa nuova regolamentazione ha interessato le nostre concessioni, situate proprio nella zona cuscinetto della Riserva di Tambopata.

Questa stasi ha permesso all’attività mineraria illegale di progredire e invadere il nostro territorio, distruggendo ampie porzioni di foreste ed ecosistemi all’interno delle nostre concessioni, un impatto molto forte, di cui ancora oggi sentiamo le conseguenze.

Infine, dopo un lungo e complesso processo di formalizzazione, abbiamo ottenuto il riconoscimento delle prime concessioni di AMATAF nel 2019.

Il settore minerario è tipicamente a predominanza maschile. Come ti senti come donna? Come lo fai funzionare?

È vero che il settore minerario è a predominanza maschile. Tuttavia, a Madre de Dios, c’è un gran numero di donne responsabili delle operazioni minerarie (circa il 30% dei titolari di concessioni minerarie sono donne), rispetto ad altre regioni del Perù dove la percentuale è inferiore.

Come donna, sono molto orgogliosa di tutto ciò che abbiamo realizzato con l’associazione e credo che una buona leadership si basi sul dialogo, sull’ascolto delle esigenze della gente e sulla ricerca di modi per migliorare. È stato un percorso difficile, ma credo che ci stiamo riuscendo.

Il tuo lavoro è molto faticoso? Cosa ti piace e quali sono gli aspetti più difficili?

In effetti, il lavoro è piuttosto estenuante. Organizziamo molteplici incontri ed eventi nel settore minerario, ma a volte i risultati non si vedono…. È una lotta costante per far conoscere l’esistenza di un’attività mineraria formale e responsabile a Madre de Dios. Inoltre, l’attuale clima di insicurezza non ci permette di svolgere le nostre attività in modo pacifico; il rischio è costante.

Tuttavia, vedere come la mia associazione abbia superato così tanti problemi e come siamo riusciti a ottenere la prima certificazione Fairmined in Amazzonia è qualcosa di confortante e ci incoraggia ad andare avanti.

Quali difficoltà hanno incontrato le miniere AMATAF nell'ottenere la certificazione Fairmined?

Una delle maggiori difficoltà per AMATAF è stata quella di recuperare il nostro territorio dall’invasione dell’attività mineraria illegale, poiché l’impatto ambientale di tale attività è stato disastroso. Per questo motivo, lavorare al ripristino e alla riforestazione è molto importante per noi.

Un altro aspetto critico è relativo all’accesso al credito e ai finanziamenti per implementare miglioramenti nelle nostre attività.

Contrariamente a quanto alcuni potrebbero credere, anche per i minatori formali non è facile ottenere credito perché esiste lo stigma che tutti i minatori a Madre de Dios lavorino illegalmente. Per questo motivo è stato estremamente difficile ottenere finanziamenti per implementare i miglioramenti tecnici necessari per la certificazione.

Siamo molto grati per il supporto tecnico ricevuto da Pure Earth e ARM nella formazione relativa agli sviluppi tecnici che ci hanno aiutato a raggiungere il nostro obiettivo.

Quali vantaggi vi ha portato la certificazione Fairmined?

La certificazione Fairmined ci ha aperto le porte alla scoperta di opportunità nel mercato internazionale, che premia e incentiva un’attività estrattiva responsabile. Soprattutto, ci motiva sapere che tutto l’impegno che mettiamo nel lavorare in modo responsabile e organizzato dà i suoi frutti.

Abbiamo potuto utilizzare il Fairmined Premium a beneficio dell’associazione e della comunità, ad esempio per gli sforzi di riforestazione, il miglioramento delle infrastrutture del nostro campo, l’acquisto di veicoli da carico, l’acquisto di dispositivi di protezione individuale per i nostri lavoratori e il sostegno a progetti sociali come la ristrutturazione del presidio sanitario nel nostro settore di Alto Libertad e il supporto al centro di assistenza per anziani Apaktone a Puerto Maldonado.

Quali sono le conseguenze dell'attività mineraria illegale nella regione in cui vivi?

Le conseguenze principali sono legate all’insicurezza che si sta diffondendo ovunque. Inoltre, Madre de Dios sta diventando famosa per problemi legati all’inquinamento e per la diffusione della criminalità: questo danneggia noi minatori che vogliamo fare le cose per bene, in modo formale e responsabile. Alla fine, la gente pensa che tutto sia illegale, ma non è così.

Vorremmo visitare le miniere, è possibile?

Sì, è possibile, e saremmo lieti di accogliervi a braccia aperte. Tuttavia, le preoccupazioni relative alla sicurezza sono diffuse e consigliamo di coordinare qualsiasi potenziale visita con largo anticipo.

Quale messaggio daresti ai promotori della gioielleria etica in Italia? (ovvero, a coloro che utilizzano oro Fairmined)

Il messaggio che vorrei lasciare è che da Madre de Dios possiamo praticare un’estrazione responsabile senza utilizzare mercurio, ripristinando i paesaggi amazzonici. Tuttavia, ci troviamo ad affrontare molte sfide, come la scarsa visibilità internazionale data alle buone pratiche e l’eccessiva pubblicità data a quelle negative. Per questo ci auguriamo che chi condivide i nostri valori per una gioielleria etica possa amplificare il nostro messaggio e diffonderlo il più possibile.

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