Un matrimonio fuori dal comune
Grazie per aver accettato questa intervista. Ne siamo felici!
Iniziamo con una breve presentazione.
ANDREA – Ci siamo sposati il 27 settembre 2025 in un piccolo borgo nella prima periferia di Milano. Io ho 28 anni.
ANNA – … e io 29. Lavoro in una associazione no profit nel reparto di raccolta fondi mentre Andrea sta lavorando in una multinazionale che produce energia pulita.
ANDREA – Qualche tempo fa ho sentito un loro spot pubblicitario su Radio Popolare e mi ha incuriosito. Poi navigando su Instagram mi sono imbattuto in una delle stories di Luisa. Mi ha colpito molto la sua spontaneità.
ANNA – Anche per me le storie su Instragram sono diventate un appuntamento fisso e ho iniziato ad interessarmi alla loro storia e alla scelta di diventare una gioielleria etica.
ANNA – Sono nata in una famiglia fortunata e i miei genitori mi hanno sempre trasmesso l’importanza di avere a cuore il benessere delle persone e della Terra in cui viviamo. Ho incontrato Andrea che ha i miei stessi valori e, quindi, abbiamo immaginato entrambi un matrimonio che non portasse beneficio solo a noi stessi ma che potesse lasciare un segno, per quanto piccolo…
ANDREA – Sì abbiamo optato per un matrimonio sostenibile sotto tutti i punti di vista, dalla scelta del luogo (un’oasi in mezzo a un bosco), al cibo offerto proveniente da piccoli operatori della zona, alla decisione di devolvere eventuali doni in danaro a una realtà che si occupa di sostenere famiglie con gravi difficoltà.
ANDREA – Certamente! Abbiamo pensato che anche le nostre fedi avrebbero potuto trasmettere un messaggio di rispetto dei diritti umani e dell’ambiente.
ANNA – E abbiamo fatto conoscere la loro realtà a tutti i nostri ospiti!
ANDREA – Sì, molto semplice. Abbiamo prima dato un’occhiata al loro sito, ai vari modelli e prezzi e poi siamo passati in negozio per la scelta finale, per le misure e per l’incisione.
ANNA – Le abbiamo scelte a giugno, tre mesi prima del matrimonio.
ANNA – Be’… senz’altro la loro simpatia e la loro passione per ciò che fanno. Sono molto
professionali ed è stato un vero piacere stare ad ascoltarli raccontare la storia della loro famiglia e
dello sviluppo della gioielleria come gioielleria etica.
ANDREA – Il mio consiglio è di “firmare” uno dei giorni più importanti della vita scegliendo una
fede Ethical Jewels. Perché è un gesto che rimane nel tempo come un segno del nostro impegno
per un mondo migliore. Le cose possono cambiare, ma è a partire da queste scelte che possiamo
fare la differenza.
ANNA – Aggiungo che se non siete di Milano non è un problema: verificate sul sito perché hanno
anche dei concessionari in qualche altra città italiana. Due nostri amici che abitano a Trento per
esempio hanno potuto scegliere le loro fedi a Bolzano da Gioielli&Tentazioni. Ma so che Francesco
utilizza anche le videochiamate se è il caso. Insomma, la distanza non è un problema per i Belloni.
Ringraziamo Anna ed Andrea perché la soddisfazione dei nostri clienti è per noi il risultato più
importante e ci incoraggia a continuare sulla strada intrapresa per una gioielleria etica e
responsabile.