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Darfur, bambini soldato nei gruppi ribelli |
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Condanna Onu: in Sudan ancora violazioni diritti umani
Azioni di violenza contro i civili, distruzione di villaggi, incendi di moschee, uccisioni e ferimenti e, soprattutto, l’utilizzo di bambini soldato nel corso degli attacchi alle forze governative. Il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Sudan, Sima Samar, lancia l’accusa contro i gruppi ribelli che agiscono in Darfur come il Movimento per la Giustizia e l’Uguaglianza, pur non lesinando critiche al Governo locale.
Pur accogliendo positivamente gli sforzi fatti dal Governo del Darfur in termini di aumento di agenti di polizia e condanna di diversi membri delle forze regolari riconosciuti colpevoli di stupro, Samar parla di “uso sproporzionato della forza”, ribadendo le accuse di tortura, maltrattamenti e condizioni di detenzione disumane dei prigionieri.
Il relatore Onu si è poi detto soddisfatto della decisione di consentire l’accesso nel Paese di osservatori indipendenti per i bambini combattenti catturati, e ha esortato le autorità sudanesi a favorirne la smobilitazione e il reinserimento nella società.
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