History

Ethical Diamond by Gioielleria Belloni

Un’idea brillante

Come accade spesso per i grandi cambiamenti, il progetto “Ethical Diamond” nasce da un “NO”. Corre l’anno 2004 quando Francesco Belloni, titolare insieme al papà Attilio e alla sorella Luisa di una piccola gioielleria che opera nel cuore di Milano dal 1955, decide di donare una percentuale degli incassi derivanti dalla vendita di diamanti a Survival International, organizzazione non profit che si occupa dei popoli tribali, lotta per la loro sopravvivenza e i loro diritti. L’organizzazione risponde con un secco “NO, grazie”, perché da anni è impegnata in una campagna a difesa dei Boscimani del Botswana, minacciati proprio dalle grandi compagnie diamantifere.

Sogno su base solidale

Di fronte a questa risposta, Francesco Belloni decide di cercare un’alternativa, e dentro di lui inizia a prende forma il sogno di un mercato alternativo dei diamanti.

Canada, l’anello mancante

Dopo un anno e mezzo di ricerche, verifiche, confronti, grazie anche alle indicazioni di Survival International Londra, Francesco Belloni riesce a individuare due miniere nei Territori del Nord Ovest, in Canada, completamente indipendenti dal commercio semi monopolistico mondiale.

Diritti a destinazione

Il frutto di questo lavoro si concretizza il 15 luglio 2005, con l’arrivo in Italia del primo diamante etico, estratto, lavorato e commercializzato nel pieno rispetto dei diritti umani e dell’ambiente.

Valori aggiunti

Le due miniere canadesi basano la loro attività su tre principi cardini:

  • sicurezza dei lavoratori;
  • instaurazione di un rapporto corretto e rispettoso con le popolazioni locali;
  • alto grado di responsabilità ambientale.

Tre garanzie a vita

Sono tre le importanti garanzie degli Ethical Diamond, che li rendono pietre uniche in Italia:

  • certificazione dell’origine del diamante, attraverso un numero di serie, e la “foglia d’acero”, simbolo del Canada, incisi al laser sulla pietra stessa. Una vera e propria rivoluzione: di nessun diamante al mondo, finora, era possibile individuare la provenienza;
  • garanzia che tutta la filiera, dall’estrazione alla vendita, aderisce al “Canadian Diamond Code of Conduct”, un severo codice di condotta stipulato dal governo canadese, obbligatorio sia per chi estrae sia per chi vende le pietre in questione;
  • certificazione (comune anche agli altri diamanti) di purezza, peso e colore del diamante.

Costi quel che costa

La vera rivoluzione è che per rispettare i diritti e l’ambiente non è necessario spendere di più. I gioielli della linea Ethical Diamond by Gioielleria Belloni, infatti, sono proposti a prezzi assolutamente concorrenziali con quelli del mercato.

Una collana di solidarietà

La Gioielleria Belloni devolve una royalty del 5% a Soleterre Onlus. In particolare, “ethical diamond” si schiera al fianco della campagna “Il Solitario”, che ha l’obiettivo di sostenere 700 bambini in Sierra Leone e Costa d’Avorio all’interno di 4 case famiglia che erogano servizi sanitari, educativi e sociali. Il legame fra il diamante etico e il progetto è evidente anche semplicemente leggendo lo slogan della campagna: “In Africa c’è un diamante a cui non è concesso brillare. È un bambino orfano di guerra”.