| Il diamante dalla “D” alla “E” |
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Volete sapere tutto, ma proprio tutto dei diamanti? Bene. Qui di seguito, nel glossario, trovate tutti i termini che ogni amante della pietra più bella del mondo non può ignorare.
A
B Brillante - [vedi "taglio a brillante"] Buon taglio - Buone proporzioni di taglio forniscono il compromesso migliore tra fuoco e luminosità. Quando la luce entra in un diamante tagliato correttamente viene riflessa da una faccetta all'altra per uscire nuovamente dall'apice ed ottenere luminosità, fuoco e sfavillio massimi.
C Cintura - La cintura è il bordo più esterno di un diamante tra la corona ed il padiglione. Colore - I diamanti sono classificati in base ad una scala di colore stabilita dal Gemological Institute of America (GIA). La scala varia da D (privo di colore) a Z. I colori fancy si riferiscono a tonalità come rosa, blu, giallo e molto raramente rosso. I colori fancy non sono compresi all'interno di questa scala di colori e sono considerati estremamente rari. Corona - È la parte superiore oppure l'apice di un diamante. Culet (apice) - La parte inferiore di un diamante, in alcune pietre può essere tagliato. Il tagliatore, infatti, può decidere di tagliare la parte inferiore ed appiattirla eliminando così la punta. Cushion - [vedi "taglio cushion"]
D Diamante - Il diamante è il materiale più duro conosciuto in natura, si tratta di carbonio cristallizzato. Al momento dell'estrazione i diamanti sono grezzi, vengono tagliati in seguito per rivelare tutto il loro splendore. Difetto esterno - Il termine "difetto" è usato quando il diamante presenta graffi o imperfezioni sulla parte esterna della pietra. Dimensioni della tavola - Si riferisce all'ampiezza della tavola, spesso espressa in percentuale rispetto all'ampiezza totale della pietra. Dispersione - Quando la luce entra in un diamante si riflette sulle faccette e sugli angoli tagliati all'interno della pietra. La distribuzione della luce è nota come dispersione o diffusione dei colori dello spettro.
F Finitura - La parola finitura viene usata per descrivere la parte esterna del diamante. Se un diamante è ben tagliato di solito avrà anche una buona finitura. Fluorescenza - E' il fenomeno per cui un diamante, esposto a raggi ultravioletti può mostrare una colorazione più biancastra, giallognola oppure bluastra. Un occhio poco esperto difficilmente individua gli effetti della fluorescenza, mentre i certificati gemmologici indicano spesso le caratteristiche di fluorescenza di un diamante. Forma - La forma si riferisce al modo in cui viene tagliato un diamante: per esempio un diamante può essere rotondo, triangolare, quadrato, marquise, a goccia, ovale o a forma di cuore. Forma Baguette - Un diamante di forma rettangolare con file di faccette a gradini. Se i due lati lunghi della baguette si assottigliano verso l'interno la pietra è chiamata tapered baguette. Forma Trillion - È un diamante di forma triangolare con 50 faccette. I trillion vengono comunemente usati come pietre laterali. Forme varie - Qualsiasi forma di diamante diversa dalla tonda - per esempio marquise, quadrata, smeraldo, ovale, a cuore e a goccia. Fuoco - Termine spesso usato al posto di dispersione fa riferimento alla varietà ed intensità dei colori dell'iride che si vedono quando un diamante riflette la luce.
I L
M Montatura a castone - Questo tipo di montatura prevede un bordino intorno alla pietra per fissare la gemma. I castoni possono avere bordo dritto, irregolare o di forma varia per meglio alloggiare la pietra. Montatura a griffe - Si tratta di una griffe a quattro o sei punte che fissano il diamante. Poiché questa montatura permette alla luce di entrare all'interno della pietra da tutte le angolazioni fa sì che talvolta un diamante appaia più grande e più brillante di quello che è realmente. Questa montatura permette anche di fissare i diamanti di grandi dimensioni in maniera più salda.
P Piuma - Una piuma è un tipo di inclusione o difetto all'interno di un diamante, spesso descritta come una piccola crepa, graffio o imperfezione. Proporzione - Le proporzioni di un diamante sono di estrema importanza, permettono alla luce di venire riflessa all'esterno della pietra. La proporzione è la relazione esistente tra gli angoli delle faccette della corona e del padiglione. Puntini - Piccoli punti che sono essenzialmente inclusioni all'interno del diamante. Un insieme di puntini viene definito nuvola o gruppo e questi possono apparire come un'area più offuscata all'interno del diamante. Purezza - Spesso un diamante ha imperfezioni naturali che vengono definite come le impronte digitali della natura dette inclusioni, queste contribuiscono all'identificazione delle caratteristiche di un diamante, si trovano all'interno della pietra e possono essere bianche, nere, prive di colore oppure persino rosse o verdi. La maggior parte delle inclusioni non sono visibili ad occhio nudo e possono essere viste soltanto attraverso una lente a 10 ingrandimenti. Le inclusioni sono classificate in base ad una scala di perfezione chiamata purezza. I gradi di purezza variano da Fl (Flawless = privo di imperfezioni) e IF (Internally Flawless internamente privo di imperfezioni) a I (Included = con inclusioni). Il grado di purezza I può essere visto ad occhio nudo senza l'uso di lente d'ingrandimento. La posizione e la quantità di questi segni di riconoscimento può influenzare il valore di un diamante.
R
S Scintillazione - Quando un diamante riflette la luce, lo sfavillio proveniente dalle faccette della gemma viene definito scintillazione. Shallow cut - [vedi "taglio poco profondo"] Simmetria - La simmetria di un diamante è la disposizione delle faccette e degli angoli creata dal tagliatore. Un'eccellente simmetria in un diamante ben tagliato e proporzionato può avere un enorme effetto sulla luminosità ed il fuoco della pietra. I certificati gemmologici valutano spesso la simmetria di un diamante come eccellente, molto buona, buona, sufficiente o scarsa. Stile di taglio - Gli stili di taglio sono diversi dalla forma dei diamanti. Il modo più semplice e più diffuso per spiegare gli stili di taglio è quello di dividerli in tre tipologie principali: taglio a gradini, taglio a brillante e taglio misto.
T Taglio (operazione di t.) - Indica la cura impiegata dal tagliatore nel forgiare la pietra grezza e creare le sfaccettature per trasformarla in un diamante tagliato. Taglio a brillante - È stato dimostrato scientificamente che i tagli a brillante riflettono più luce dall'interno della pietra e spesso si considera abbiano luminosità maggiore di tutti gli altri tagli. Un diamante tondo con taglio brillante ha 57 faccette. Altri tagli a brillante hanno forma ovale, marquise a cuore e a goccia. Taglio a gradini - Il taglio a gradini è formato da file di gradini che sembrano i gradini di una scalinata, il taglio smeraldo e baguette sono esempi di taglio a gradini. Taglio cushion - Un diamante dal taglio misto dalla forma di un cuscino quadrato. Taglio di scarsa qualità - Il taglio si riferisce agli angoli ed alle proporzioni creati da un abile tagliatore nella trasformazione di un diamante da grezzo a tagliato. I diamanti tagliati troppo o troppo poco profondi avranno come risultato una perdita di luce attraverso i lati o il fondo che determina anche minor valore e brillantezza della pietra. Taglio marquise - Un diamante a forma di barchetta, lungo e sottile con i lati leggermente curvi che convergono in un punto ad entrambe le estremità. Il marquise fa parte della famiglia del taglio a brillante. Taglio misto - Questo tipo di taglio presenta sia faccette del taglio a gradini che del taglio a brillante e combina la bellezza del taglio smeraldo con la luce del taglio a brillante. Taglio poco profondo (Shallow cut) - Il taglio si riferisce agli angoli ed alle proporzioni creati da un abile tagliatore nella trasformazione di un diamante da grezzo a tagliato. Un diamante tagliato troppo poco profondo avrà come risultato una perdita di luce attraverso i lati o il fondo che determina anche minor valore e brillantezza della pietra. Taglio princess - Un diamante di forma quadrata, a volte rettangolare, dal taglio a brillante modificato. Taglio profondo (Deep cut) - Il taglio si riferisce agli angoli ed alle proporzioni creati da un abile tagliatore nella trasformazione di un diamante da grezzo a tagliato. I diamanti tagliati troppo profondi avranno come risultato una perdita di luce attraverso i lati o il fondo che determina anche minor valore e brillantezza della pietra. Taglio radiant - Un diamante rettangolare o quadrato che presenta taglio a gradini e a forbice sulla corona e taglio a brillante sul padiglione. Taglio smeraldo - Un diamante di forma rettangolare o quadrata dagli angoli tagliati. Tavola - È la faccetta di un diamante dalle dimensioni maggiori situata sulla parte superiore della pietra. La tavola spesso viene indicata come la faccia. Tolkowsky Marcel - Nel 1919 Marcel Tolkowsky calcolò il miglior compromesso teorico perché il taglio di un diamante potesse conferire alla pietra maggior bellezza. La dimensione della tavola doveva essere il 53% della dimensione totale della pietra con un angolo del padiglione di 40 e 45 gradi. Il taglio Tolkowsky costituisce la base del taglio moderno americano. Trillion - [vedi "forma Trillion"]
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