| Diamante, questo conosciuto |
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Un prezioso di 2,5 miliardi di anni
Il “brillante” è la forma più comune di diamante, caratterizzato da un taglio con minimo 57 faccette, a cui si aggiunge una tavola inferiore (non sempre esistente). La grande diffusione di questo taglio ha portato a un equivoco: il pubblico tende a identificare i termini “brillante” e “diamante” come fossero la stessa cosa. Esistono invece moltissime altre pietre preziose che possono essere tagliate a brillante quali, ad esempio, rubini, zaffiri, topazi. Altri tipi di taglio, tra i più conosciuti e diffusi sono: il taglio a cuore, brillante ovale, a marquise o navette, a goccia, a smeraldo, a carré, a baguette, a trapezio, a rosa olandese. Più recentemente sono stati aggiunti altri 3 tagli, che si stanno pian piano affermando nel campo della gioielleria: princess, radiant e barion.
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Il diamante è un reticolo cristallino di carbonio, la cui età solo recentemente è stata determinata scientificamente, grazie alle inclusioni che contengono elementi chimici coinvolti nel processo di decadimento. Prima di questa tecnica, il metodo del carbonio 14 infatti non era stato in grado di individuare l’epoca esatta di formazione, perché capace di analizzare solo il carbonio organico, e non il carbonio puro, che rappresenta la parte preponderante della preziosa pietra. Così come inefficaci sono le tecniche di geocronologia, come ad esempio il metodo uranio-piombo.


