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Gioielleria Belloni fa un altro passo verso la dignità
Come si dice nel mondo dello sport, la vera sfida non è vincere ma
confermarsi. Un principio che in realtà trascende catalogazioni, e va a
tagliare trasversalmente ogni attività umana, raggiungendo anche la
delicata sfera del rispetto dei diritti dell’uomo. Nel 2005,
Gioielleria Belloni ha vinto la sua prima sfida introducendo in Italia
i diamanti etici, diamanti canadesi estratti nel rispetto della dignità
delle persone, dei popoli, e dell’ambiente. A quattro anni di distanza,
un’altra sfida è vinta, quella più difficile, quella della conferma.
Una vittoria che il titolare Francesco Belloni ci racconta con un filo
di emozione nella voce, tipica di chi sa di aver fatto qualcosa di
davvero importante.
Francesco, come nasce l’idea di aggiungere ai diamanti etici anche l’oro etico?
Rispetto
ai diamanti etici, questa volta la sensibilizzazione è arrivata dai
miei stessi clienti che, avendo apprezzato l’idea dell’ethical diamond,
hanno iniziato a chiedermi sempre più numerosi la possibilità di
acquistare anche l’oro etico. Inizialmente mi sono trovato costretto a
rispondere che, per il momento, era davvero impossibile procurarmi
qualcosa di analogo, perchè non esisteva una filiera autorevole che
potesse certificare la provenienza dell’oro, così come accade per i
diamanti del Canada. Ma, per mia natura incapace di arrendermi persino
all’impossibile, nella mia mente si è acceso un lumicino, che si è
fatto via via più luminoso.
Quando hai deciso che era il momento di far avverare anche questo sogno?
L'imput
definitivo per convincermi a muovermi seriamente è arrivato da una
giornalista che stava scrivendo un articolo sui nostri diamanti etici.
E’ stata lei a segnalarmi l'esistenza di una miniera in Colombia dove
si estrae l'oro da un fiume, e in cui i minatori, che sono anche i
proprietari della terra, non usano nella lavorazione agenti chimici. Il
suo nome è “Green Gold Corporation”, una sorta di vera e propria
organizzazione situata presso le comunità delle regioni Biogeografiche
del Choco. Il suo obiettivo è estrarre l’oro garantendo
contemporaneamente attività di responsabilità sociale e ambientale,
attraverso un rigoroso processo di certificazione delle modalità
estrattive. I criteri seguiti sono numerosi e vanno dall’obbligo di
evitare distruzioni ecologiche o cambiamenti all’ecosistema, al divieto
di utilizzo di sostanze chimiche durante l’estrazione; dalla
sostituzione del suolo rimosso durante l’estrazione al controllo rigido
sulla quantità di sabbia immessa in fiumi e laghi; dall’obbligo di
accordi con le comunità locale riguardo alle operazioni estrattive al
rispetto delle leggi locali, regionali e nazionali.
Come sei riuscito dunque a scovare le miniere colombiane?
Come
nel caso dei diamanti etici, Internet è stato fondamentale. Quasi per
magia, le distanze si sono accorciate. Dopo un bel po’ di e-mail e
qualche telefonata intercontinentale, finalmente sono riuscito a capire
come approvvigionarmi di oro etico, affiancando così ai diamanti etici
un altro gioiello etico molto richiesto dai miei clienti.
Un altro passo in più verso quel rispetto della dignità umana che è diventato lo slogan della tua gioielleria…
Proprio
così. “Il ben più prezioso è la dignità” è lo slogan nato con il lancio
dei diamanti etici, quattro anni fa, e rimane lo slogan non solo
dell’oro etico ma anche della visione della mia attività come
gioielliere. Riuscire ad associare al solitario etico anche le fedine
in oro etico è davvero una vittoria per me e la mia gioielleria,
nell’ottica di fornire ai miei clienti il miglior servizio possibile
anche dal punto di vista della responsabilità sociale. L’oro etico, a
mio avviso, è infatti un passo fondamentale per inserire il principio
della sostenibilità anche nel mondo del cosiddetto “lusso”. Oltre alle
fedi inoltre, che saranno disponibili a fine aprile, stiamo pensando di
realizzare anche un ciondolo a forma di angelo, un vero e proprio
“angelo custode” della dignità, da utilizzare in occasione di
battesimi, comunioni e cresime. E di certo, non ci fermeremo qui.
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