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Dai Rolex di James Bond a quelli “Made in Urss”
Non c’è dubbio: nessun altro gioiello è in grado di regalare il fascino che garantisce un orologio d’oro da polso. Orologio di lusso per eccellenza, questo gioiello ha il potere di irradiare su chi lo indossa un’irresistibile aura di prestigio e di classe unici. Disponibili in tutte le principali colorazioni dell’oro, ovvero giallo, rosso, bianco a seconda della lega utilizzata, questi orologi hanno fatto la storia dell’orologeria e dei gioielli in genere, valicando ogni confine geografico e lasciando un segno indelebile anche nel cinema.
L’invenzione dell’orologio da polso risale al XIX secolo, quando l’immigrante polacco Philippe Patek creò un accessorio che, inizialmente, fu considerato esclusivamente femminile perché gli uomini usavano già comunemente l’orologio da tasca. Fu all'inizio del XX secolo che l'inventore brasiliano Alberto Santos-Dumont chiese al suo amico Louis Cartier un orologio che gli consentisse di leggere l’ora in modo più pratico. Cartier creò così un orologio da polso con cinturino in cuoio, che divenne in fretta molto popolare a Parigi anche presso la clientela maschile.
Quando si parla di orologi, però, non si può non parlare di Svizzera, patria dell’arte orologiera e dei più grandi costruttori della Storia. Non a caso proprio la Svizzera è la sede di grandi costruttori come ovviamente la Patek Philippe, ma anche la Vacheron Constantin e la Baume & Mercier. Svizzero è anche, e come poteva essere altrimenti, il produttore che è diventato il sinonimo dell’orologio d’oro: la Rolex. Di questa storica marca è il “Rolex Oyster Perpetual”, l’orologio indossato da James Bond, il personaggio creato da Ian Flemin, che nei primi film si trasformò in un Rolex Submariner. Fra i Rolex più famosi figura senza dubbio il “Rolex Sea Dweller 4000”, che presenta un quadrante nero con indici applicati in oro bianco e lancette Mercedes in oro bianco, ed è impreziosito da 31 rubini.
Altrettanto famosi e preziosi sono i cosiddetti orologi “Made in Urss”, in particolare quelli denominati “Komandirskije” griffati Ministero della Difesa sovietica, ma anche i Vostok Amphibia, Mir, Poljot 3133-23i, Raketa, Slava, Molnia, Ciajka, Buranov. Dei veri e propri orologi a prova di bomba. Dopo aver raggiunto il terzo posto nella classifica mondiale, con una produzione di 50milioni all’anno, oggi gli orologi russi hanno perso tutto il proprio fascino, anche se i Komandirskije rimangono insuperabili per valore.
In generale, a impreziosire ulteriormente un orologio da polso d’oro possono concorrere altri materiali preziosi come perle, diamanti, zaffiri e altre pietre preziose. Solitamente, l’oro utilizzato per costruire orologi d’oro raggiunge i 18 carati, ovvero 18 parti d’oro su 24 parti in cui è convenzionalmente divisa una lega d’oro. La massima purezza dell’oro, quello per intenderci che è diventato l’investimento sicuro per eccellenza , è pari a 24 carati, ovvero l’oro puro che si estrae in natura.
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